ALLEANZA VERDI E SINISTRA VALLE D'AOSTA

IL CORAGGIO DI OSARE

RESOCONTO CONSIGLIO REGIONALE DEL 11 e 12 MARZO 2026

RESOCONTO CONSIGLIO REGIONALE DEL 11 e 12 MARZO 2026

In apertura del Consiglio è stato discusso il Disegno di legge n.4 Disposizioni per l’organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Il nostro gruppo ha presentato una serie di emendamenti, che sono stati respinti in toto, alcuni dei quali di mero valore...

RESOCONTO CONSIGLIO REGIONALE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2026

RESOCONTO CONSIGLIO REGIONALE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2026

All'ordine del giorno di questa seduta di Consiglio c'era il parere sul testo di modifica allo schema di norma di attuazione in materia di Istituzioni di alta formazione artistica e musicale Il 26 febbraio 2025 il Consiglio Valle aveva già approvato lo schema di norma...

CS: AVS VALLE D’AOSTA A ROMA PER “VISIONE COMUNE”

CS: AVS VALLE D’AOSTA A ROMA PER “VISIONE COMUNE”

Nel fine settimana del 21 e 22 febbraio 2026, a Roma, si svolgerà la seconda edizione di “Visione Comune – Per governare dai territori”, l’incontro nazionale promosso da Alleanza Verdi e Sinistra dedicato alle amministratrici e agli amministratori locali. La Valle...

RESOCONTO CONSIGLIO REGIONALE DEL 11 E 12 FEBBRAIO 2026

RESOCONTO CONSIGLIO REGIONALE DEL 11 E 12 FEBBRAIO 2026

Il Consiglio di questa settimana per noi ha segnato una importante novità! In apertura della seduta l'Assemblea si è espressa sulla convalida dell'elezione di Andrea Campotaro alla carica di Consigliere, in sostituzione della Consigliera Cristina Machet (UV), a...

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1 week ago

Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
🚆 Ferrovia Ivrea-Aosta: il cantiere infinito e le date che cambianoQuando la linea ferroviaria Ivrea-Aosta è stata chiusa per i lavori di elettrificazione, il programma sembrava chiaro: lavori, collaudi e ritorno alla normalità entro dicembre 2026.In uno degli incontri pubblici con Regione, RFI e Trenitalia era stata indicata persino una data precisa: 13 dicembre 2026.⚡️L’obiettivo era importante: elettrificare quei 66 chilometri di ferrovia rimasti fuori dal Novecento ferroviario italiano. Un risultato che poteva giustificare tre anni di disagi per i pendolari.Qualche difficoltà e l’utilizzo dei pullman sostitutivi andavano messi pazientemente in conto. Alla fine, però, ci sarebbe stata una ferrovia migliore.📅 La riapertura a dicembre 2026 era scritta nero su bianco in un cronoprogramma consegnato ai consiglieri regionali dall’Assessorato competente.Poi, però, qualcosa ha cominciato a non tornare.📅GIUGNO 2024. Cinque mesi dopo la chiusura dei binari arriva la prima sorpresa: i cantieri veri e propri dell’elettrificazione non erano ancora partiti.La ferrovia era chiusa. I treni erano spariti. I pendolari erano già sui pullman.😳Ma i lavori dovevano ancora cominciare.Regione e RFI spiegavano che si stavano completando le attività propedeutiche e che, comunque, la conclusione degli interventi restava prevista nella prima metà del 2026, lasciando il secondo semestre a collaudi e autorizzazioni.📅MARZO 2025. Dopo un sopralluogo con RFI, l’assessore Bertschy rassicura:💬 «Cronoprogramma rispettato, nessun ostacolo importante».Le sottostazioni elettriche di Aosta, Châtillon e Donnas dovevano essere completate nella primavera successiva e, soprattutto, il termine dei lavori era fissato per giugno 2026.Tutto apparentemente sotto controllo.📅DICEMBRE 2025. Durante un nuovo sopralluogo Regione-RFI viene comunicato che gli interventi sono completati per circa il 60%.Significa che, dopo quasi due anni dalla chiusura della linea, il 40% dei lavori era ancora da fare.Eppure la riattivazione a dicembre 2026 veniva ancora confermata.📅MARZO 2026. Cominciano ad arrivare le prime ammissioni sui ritardi.⚠️Scopriamo che alcuni lavori direttamente collegati all’elettrificazione, come il sovrappasso di Grande Charrière a Saint-Christophe, si sarebbero protratti fino al 31 dicembre 2026.📅GIUGNO 2026.Il mese indicato per un anno e mezzo come quello della fine dei lavori arriva.E Regione e RFI compiono un piccolo capolavoro linguistico:💭la “fine dei lavori” diventa improvvisamente il raggiungimento del “target PNRR”.In sostanza: 53,7 chilometri di linea attrezzati sui 66 complessivi, le sottostazioni di Donnas e Châtillon realizzate, quella di Aosta ancora da concludere, completamenti e rifiniture da portare avanti nei mesi successivi.Insomma: a giugno i lavori non erano finiti.E i collaudi, che secondo il programma avrebbero dovuto occupare il secondo semestre del 2026 per consentire la riapertura a dicembre, non potevano ancora iniziare.🔜Oggi le corse prova sono previste tra la fine del 2026 e i primi giorni del 2027.E la nuova promessa?🚆 Ivrea–Pont-Saint-Martin dall’11 gennaio 2027. 🚆 Aosta? Primavera 2027. Forse.Tre anni di chiusura della linea erano stati giustificati proprio con la necessità di accelerare i lavori.E qui sta il punto.I ritardi sono difficili da giustificare se si considera che la linea è stata completamente chiusa al traffico ferroviario per consentire interventi più rapidi.Nel frattempo, la vicina tratta Chivasso–Ivrea è stata elettrificata in circa due anni senza interrompere l’esercizio ferroviario.⁉️Quindi la domanda è semplice:com’è possibile che, dopo quasi tre anni di chiusura totale, non siamo ancora in grado di sapere con certezza quando tornerà il treno ad Aosta?I pendolari una risposta, e soprattutto una data certa, la meritano.#ferrovia #valledaosta #consvda #verdisinistravda ...
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2 weeks ago

Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
🚨 CVA. CLAMOROSO AZZERAMENTO DEI VERTICI!Nel giro di due anni tutto il Consiglio di Amministrazione che ha guidato CVA fra il 2022 e il 2025 è stato azzerato.Lo scorso anno erano stati sostituiti il Presidente e i tre consiglieri di amministrazione. Ora vengono sostituiti tutti, compreso l’Amministratore Delegato Giuseppe Argirò e gli stessi nominati dello scorso anno, che pure si erano ricandidati.🏛️ L’operazione è stata realizzata dalla Giunta, la stessa che aveva fatto quelle precedenti designazioni.❓ Come mai un cambiamento così radicale e totale?Evidentemente è emerso, anche su indicazione di Finaosta, un giudizio negativo sull’operato di Argirò e del suo gruppo nei quattro anni della loro gestione. Un giudizio negativo non solo legittimo, ma, diremmo noi, doveroso.⚠️ Quello che è strano e preoccupante è che i motivi di questo azzeramento non vengano esplicitati, come invece dovrebbe avvenire in una società interamente pubblica.Rete Civica-AVS, fin dal 2023, dopo aver esaminato il Piano strategico CVA 2023-2027, aveva evidenziato che quell’impostazione era sbagliata e pericolosa. Ma Testolin e la Giunta avevano avallato tutto e così hanno continuato per quattro anni, compreso l’aggiornamento anticipato 2025-2029 del Piano strategico.💰 Per anni ci è stato detto che indagare l’operato di CVA fosse inopportuno e che criticarne la governance fosse quasi da stolti, vista la dimensione degli utili realizzati dalla società.Oggi, però, ci troviamo di fronte a un fatto difficilmente eludibile: nonostante quegli utili, la Giunta ha deciso di azzerare l’intero vertice della società.Evidentemente gli utili, da soli, non bastavano a garantire che tutto andasse bene.🔄 Ora, finalmente, Giunta e maggioranza hanno deciso di cambiare e hanno constatato che la strada seguita da Argirò non va.❓ Ma quale strada non va bene? È proprio questo che la Giunta dovrebbe spiegare.Per noi il problema è chiaro: negli ultimi anni CVA ha progressivamente perso di vista la propria funzione originaria, quella di essere una società pubblica al servizio dell’interesse della Valle d’Aosta e della sua transizione energetica.⚡ CVA può essere forte, efficiente, capace di investire e anche competitiva. Ma crescere sempre di più, espandersi sul mercato nazionale e diventare uno dei maggiori player del settore non possono essere il fine di una società pubblica. La crescita deve essere uno strumento al servizio della sua mission - vale a dire la politica e la transizione energetica regionale - non la mission stessa.🌱 Su questo AVS si è espressa chiaramente da tempo, ed è stata finora l’unica forza politica a indicare con chiarezza una rotta diversa.🏔️ CVA appartiene ai valdostani, non al suo Consiglio di Amministrazione.Se è questa la valutazione che ha portato all’azzeramento dei vertici, la Giunta deve dirlo chiaramente.Deve spiegare ai valdostani che cosa non ha funzionato, quali scelte vengono contestate alla precedente gestione e, soprattutto, quale CVA vuole costruire per il futuro.🗣️ Ci sono troppi silenzi. È ora di parlare chiaro!#valledaosta #consvda #verdisinistravda ...
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🐦 I cuculi sono arrivati. E il nido è quello giusto.🤩Fa piacere vedere che, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche, in Valle d’Aosta si sia finalmente riscoperta l’importanza di questa sfida.È un risultato importante per la nostra Autonomia e soprattutto un passaggio decisivo per il futuro di CVA e delle concessioni idroelettriche in scadenza.💧⚡️Proprio per questo, però, vale la pena ricordare come ci si è arrivati. 🤔La questione della norma di attuazione è sul tavolo dal 2019, quando Rete Civica e Verdi l'hanno prima posta e poi seguita costantemente. Una ventina tra iniziative e ordini del giorno, chiedendo di superare l’ipotesi della quotazione in Borsa di CVA e di costruire le condizioni per mantenerla uno strumento pubblico al servizio della comunità valdostana.Non è stato un percorso semplice. Sono passati sette anni dall’avvio di quel percorso. E oggi, mentre molti scoprono quanto sia importante questa norma, ci fa sorridere vedere arrivare nel nido anche qualche cuculo. 🐦Ma non c’è problema: più siamo a difendere CVA come bene pubblico e a occuparci del futuro delle concessioni, meglio è.L’importante è che, insieme agli annunci, si continui a lavorare. Noi lo stiamo già facendo. A luglio abbiamo depositato una proposta di legge regionale per avviare il lavoro istruttorio necessario a capire come trasformare CVA in una società in house e arrivare così alla riassegnazione diretta delle concessioni in scadenza.⚠️Perché l’approvazione della norma di attuazione non è il punto di arrivo. È il punto di partenza.⚠️Adesso serve costruire una CVA davvero al servizio della Valle d’Aosta: capace di garantire energia a costi contenuti per famiglie e imprese e di essere protagonista della transizione ecologica verso una Valle d’Aosta fossil fuel free entro il 2040.Su questo, continueremo a fare la nostra parte. Come abbiamo fatto dal 2019. ...
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HANNO VOTATO PER DEMOLIRE LA FERROVIA 🚂🚫😫32 chilometri di binari destinati a scomparire.35 chilometri di nuove strade e autostrade previsti.Questa è la scelta approvata dalla maggioranza con il nuovo Piano Regionale dei Trasporti.Noi abbiamo votato CONTRO.Siamo stati l’unica forza politica a opporci con forza e convinzione allo smantellamento della ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier.Lo abbiamo fatto perché questo Piano:❌ rinuncia a un’infrastruttura ferroviaria esistente e riattivabile;❌ propone un BRT senza dimostrare che sia realmente praticabile;❌ mette a rischio il ruolo di RFI e gli investimenti statali;❌ prevede opere stradali che gli stessi soggetti coinvolti definiscono difficilmente realizzabili e dai costi sproporzionati.Per noi la mobilità del futuro non si costruisce demolendo la ferrovia.Si costruisce migliorandola.Per questo continueremo a difendere la Aosta/Pré-Saint-Didier e chiederemo che siano i cittadini valdostani ad avere l’ultima parola.Perché su una scelta che segnerà la Valle d’Aosta per i prossimi decenni non basta il voto del Palazzo.#consvda #verdisinistravda #ferrovia #valledaosta ...
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1 month ago

Alleanza Verdi e Sinistra - Rete Civica Valle d'Aosta
🏗️ 🎭 L’auditorium dell’ISILTeP di Verrès è fermo da oltre 20 anni.Ieri mattina il Consiglio regionale ha approvato un nostro ordine del giorno per iniziare finalmente a sbloccare la situazione.Cosa chiedevamo?➡️ Di verificare se oggi esistono le condizioni tecniche e normative per completare quegli spazi.La Giunta ha presentato un emendamento e lo abbiamo accettato, perché va nella direzione giusta e consente di iniziare questo percorso.Avevamo però chiesto anche un’altra cosa.Prima di parlare di progetti e di soldi, volevamo che la Regione definisse nero su bianco a chi e cosa dovrà servire quell’auditorium.Quel punto è stato eliminato.Negli ultimi giorni in Consiglio abbiamo discusso più volte di come vengono decise le priorità degli investimenti pubblici. Eppure, quando proponiamo di partire dagli obiettivi prima ancora che dai progetti, quella parte viene stralciata.Noi continuiamo a pensare che il metodo corretto sia questo:1. Si definisce il bisogno.2. Si valutano le alternative.3. Si investono le risorse.Ieri è arrivato un primo sì. Bene così.Adesso monitoriamo che dalle verifiche si passi ai fatti.#valledaosta #consiglioregionale #consigliovda #verdisinistravda ...
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