Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 17.30, la sala Bcc di via Garibaldi ad Aosta ospiterà l’incontro pubblicoFacciamo luce. La povertà in Valle d’Aosta“, organizzato dal gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra.

«La Valle d’Aosta presenta dati complessivamente positivi in termini di ricchezza e benessere – evidenziano i Consiglieri di AVS, Chiara Minelli, Eugenio Torrione e Andrea Campotaro -. Rispetto alle Regioni italiane siamo fra quelle con gli indicatori migliori; tuttavia esiste anche un problema di povertà e difficoltà economica che riguarda alcune migliaia di persone e famiglie, che richiede, per essere affrontato efficacemente, politiche pubbliche attive e penetranti.»

L’approfondimento del 27 febbraio vuole essere un’analisi specifica del fenomeno, svolta con il contributo di persone che già operano sul tema della povertà e delle sue varie tipologie.

C’è il grave fenomeno della povertà alimentare, rispetto al quale operano realtà come il Banco alimentare, l’Emporio solidale, la Tavola amica delle Caritas e che coinvolge varie altre iniziative diffuse sul territorio.

C’è la povertà sanitaria, evidenziata dalle persone che non possono curarsi e che, soprattutto, hanno grandi difficoltà di accesso a cure specialistiche.

Esiste un problema crescente di povertà abitativa. L’aumento dei canoni di locazione e la progressiva riduzione degli alloggi con affitti a lungo termine stanno ampliando l’area della vulnerabilità abitativa.

Poco noto e talvolta sottovalutato è il tema della povertà energetica, ma dalle associazioni dei consumatori arrivano segnali preoccupanti.

La povertà lavorativa costituisce un fenomeno complesso da indagare perché molto variegato, con aspetti che comprendono, ad esempio, il problema dei bassi salari e la questione dei giovani che non lavorano e non studiano.

Spesso trascurato è il tema della povertà educativa, che riguarda sia persone che hanno livelli di apprendimento non adeguati, sia il precoce abbandono e la dispersione scolastica, che in Valle d’Aosta continua a costituire un problema serio.

Infine ci sono i vari indicatori della povertà economica. Dati come quello del 20% delle famiglie che dichiarano di non poter sostenere una spesa imprevista per un importo superiore a 500 euro, o del quasi 40% delle famiglie che dichiarano di non riuscire a risparmiare niente, indicano una situazione di evidente fragilità.

«Obiettivo dell’incontro pubblico è di mettere insieme i tanti tasselli del fenomeno povertà – concludono i Consiglieri -. A partire da questo quadro conoscitivo si potranno meglio valutare le misure di contrasto della povertà che già si stanno attuando da parte della pubblica amministrazione – a partire dalla Regione – e di vari enti e organismi; si cercherà inoltre di individuare alcune proposte di rafforzamento delle politiche sociali. Occorre conoscere la povertà e contrastarla adeguatamente. Un territorio e una comunità come quella valdostana debbono e possono affrontare questa sfida.»