Per questo consiglio avevamo depositato 13 iniziative, di cui 3 rinviate da precedenti sedute: 1 question time, 4 interrogazioni, 5 interpellanze e 3 mozioni (due rinviate al prossimo consiglio)
1) Question Time: Disallineamento tra offerta e prenotazioni nel servizio sostitutivo Aosta-Tortino (Andrea, Chiara, Eugenio) ![]()
2) Interrogazione: Stato della procedura di connessione permanente particolare ex artt. 23.3 e 23.4 del Testo integrato connessioni dell’ARERA – Frazione Clavalité in Comune di Fénis (Chiara) ![]()
3) Interrogazione: Stato di avanzamento del progetto “Fattoria solare Pioule” nel Comune di Saint-Vincent (Andrea) ![]()
4) Interrogazione: Osservatorio regionale rifiuti: a quando la convocazione? (Chiara, Andrea) ![]()
5) Interrogazione: Ticket e medicinali (Chiara) ![]()
6) Interpellanza: Rinnovo dei vertici societari di CVA Spa e di CVA Eos Srl (Chiara, Andrea) ![]()
7) Interpellanza: Iniziative per la riduzione del numero di alunni per classe (Andrea) ![]()
8) Interpellanza: Misura strutturale di conciliazione vita e lavoro nel periodo estivo (Eugenio) ![]()
9) Interpellanza: Consigliera di parità: quale futuro? (Chiara) ![]()
10) Interpellanza: Stato dell’arte della sperimentazione della riforma della disabilità (Eugenio) ![]()
11) Mozione: Incentivare il trasporto pubblico senza penalizzazioni: revisione delle tariffe SPECIAL20 (Andrea) ![]()
12) Mozione: Impegno ad approfondire iter e procedure delle norme di attuazione e funzionamento della Commissione paritetica (AVS, congiunta) RINVIATA
13) Mozione: Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari? (AVS, congiunta) RINVIATA
Question Time: Disallineamento tra offerta e prenotazioni nel servizio sostitutivo Aosta-Tortino (Andrea, Chiara, Eugenio) ![]()
L’iniziativa prende le mosse dalla situazione determinata dai lavori di elettrificazione della linea Aosta–Ivrea e dagli ulteriori interventi infrastrutturali sulla tratta piemontese, che hanno comportato la sospensione del servizio ferroviario fino a Chivasso e l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma fino al 26 aprile 2026. Andrea ha evidenziato come, pur trattandosi di interventi necessari, la gestione del servizio richieda particolare attenzione per pendolari e studenti.
È stato segnalato un disallineamento tra posti disponibili e sistemi di prenotazione, con biglietti risultanti esauriti sulla piattaforma di Trenitalia a fronte di autobus che partono con posti vuoti. Ulteriori criticità riguardano: difficoltà di accesso alle prenotazioni per persone con disabilità e tempi di attesa nel nodo di Ivrea fino a oltre 50 minuti. Abbiamo quindi chiesto se l’Assessore fosse a conoscenza delle criticità e quali iniziative urgenti intendesse adottare.
L’Assessore ha richiamato le misure adottate:
- potenziamento delle corse nei giorni di punta (venerdì, domenica, lunedì);
- incremento dei posti disponibili sulle piattaforme digitali;
- maggiore presidio del personale e dialogo costante con utenti e amministrazioni.
Ha inoltre evidenziato l’elevata domanda (circa 25.000 passeggeri in una settimana) e confermato la ripresa della linea dal 27 aprile.
In replica, Andrea ha ribadito la necessità di verificare il sistema di prenotazione, segnalando casi diretti di autobus vuoti con biglietti esauriti, e ha sottolineato che i tempi di attesa a Ivrea, da 20 a 54 minuti, sono sproporzionati per una tratta che in linea diretta impiega 2 ore, auspicando un rapido ritorno alla normalità.
Interrogazione: Stato della procedura di connessione permanente particolare ex artt. 23.3 e 23.4 del Testo integrato connessioni dell’ARERA – Frazione Clavalité in Comune di Fénis (Chiara) ![]()
L’iniziativa riguardava la realizzazione della connessione elettrica permanente per la frazione Clavalité di Fénis, attesa da tempo per garantire i servizi energetici nella zona. Fin dal 2024 un gruppo di 70 residenti e proprietari ha inoltrato richiesta a Deval, che in presenza delle condizioni previste da Arera (che sussistono), è tenuto secondo le norme esistenti a presentare la richiesta. Sembra che a ridosso delle elezioni regionali ci siano state interlocuzioni tra AD di Deval, esponenti del Governo e promesse alla popolazione sulla questione, ma poi a distanza di mesi non se n’è più saputo nulla. Chiara ha chiesto un aggiornamento puntuale sullo stato di avanzamento del progetto, sui finanziamenti stanziati e sulle tempistiche certe per l’avvio e la conclusione dei lavori, sottolineando l’importanza dell’opera per i residenti e le attività locali.
L’Assessore Bertschy ha detto che l‘iter autorizzativo è in corso, i passaggi tecnici e i flussi finanziari sono stati definiti in conformità con le delibere regionali; la struttura sta coordinando gli enti coinvolti per superare le criticità burocratiche residue (verifica sul cavidotto esistente).
Chiara ha sottolineato che in presenza dei requisiti richiesti per l’attivazione della connessione, il distributore cioè DEVAL è tenuto a inoltrare la richiesta, non sono necessari indirizzi politici, e ha ribadito la necessità di una vigilanza costante affinché non si verifichino ulteriori slittamenti, data la natura prioritaria della connessione per la montagna.
Interrogazione: Stato di avanzamento del progetto “Fattoria solare Pioule” nel Comune di Saint-Vincent (Andrea) ![]()
L’iniziativa ha riguardato lo stato di avanzamento dell’impianto fotovoltaico nel Comune di Saint-Vincent denominato “Fattoria solare Pioule”, alla luce degli elaborati progettuali del maggio 2025 e del successivo iter autorizzativo. È stato ricordato che il cronoprogramma preliminare prevedeva la realizzazione entro il primo trimestre 2026, mentre l’autorizzazione unica (provvedimento n. 275 del 22 gennaio 2026) e la verifica di non assoggettabilità a VIA (17 febbraio 2026) sono intervenute solo di recente. È stato inoltre evidenziato come sul tema vi siano state iniziative consiliari sin dal 2022.
Andrea ha chiesto chiarimenti sullo stato dell’intervento, sull’eventuale progetto esecutivo, sull’esistenza di un cronoprogramma aggiornato e sulle tempistiche di avvio e conclusione dei lavori.
L’Assessore ha riferito che:
- l’autorizzazione unica è stata notificata il 27 gennaio 2026 e successivamente rettificata (provvedimento n. 743 del 17 marzo 2026);
- sono in corso le richieste per concessioni e servitù relative al cavidotto (coinvolta Deval S.p.A.);
- è in fase di perfezionamento il contratto per i diritti reali sui terreni (accordo preliminare del 3 maggio 2024);
- il progetto è in valutazione tecnica per l’affidamento a una società, cui spetteranno progettazione esecutiva e cronoprogramma definitivo;
- l’avvio dei lavori potrà avvenire dopo il termine di 120 giorni per eventuali ricorsi (scadenza 14 luglio 2026), con una durata stimata di circa quattro mesi.
Nella replica, Andrea ha evidenziato un significativo scostamento temporale rispetto alle previsioni iniziali e l’assenza di un cronoprogramma definito, sottolineando il rischio che tali ritardi trasmettano un’immagine di scarsa priorità del progetto. Ha quindi sollecitato la definizione di tempistiche certe e un monitoraggio puntuale dell’attuazione.
Interrogazione: Osservatorio regionale rifiuti: a quando la convocazione? (Chiara, Andrea) ![]()
Chiara ha evidenziato il perdurante stato di inattività dell’Osservatorio regionale rifiuti, che non viene convocato da tempo nonostante le scadenze normative e le assicurazioni ricevute a dicembre su una convocazione di lì ”a breve”. Ha quindi chiesto i motivi di tale ritardo e quando verrà finalmente validato il Rapporto rifiuti 2024, documento essenziale per la pianificazione ambientale.
L’Assessore Sapinet ha giustificato lo stallo con la mancanza di un dirigente titolare e con la complessa riorganizzazione del Dipartimento Ambiente. Ha assicurato che la convocazione avverrà non appena la nuova struttura amministrativa sarà pienamente operativa.
Chiara ha espresso una dura critica per la paralisi amministrativa, definendo “ingiustificabile” il fatto che un organismo collegiale non possa operare per la mancanza di un singolo funzionario e denunciando il mancato monitoraggio dei dati sulla produzione dei rifiuti oltre che la mancata applicazione di parti importanti del Piano Rifiuti, su cui l’Osservatorio ha il compito di intervenire. La mancata pubblicazione del rapporto del 2024 (quello del 2025 chissà quando arriverà…) è un problema anche perché quest’anno occorre aggiornare il Piano, che è già in scadenza.
Interrogazione: Ticket e medicinali (Chiara) ![]()
L’oggetto dell’iniziativa riguardava la disciplina della partecipazione degli assistiti alla spesa farmaceutica (ticket). Chiara ha chiesto alla Giunta chiarimenti sulle esenzioni totali e sull’impatto dei costi per i cittadini, sottolineando che alcuni cittadini con patologie croniche talvolta finiscono per pagare di più i farmaci di fascia A prescritti con ricetta rossa, in quanto il ticket è superiore al costo del farmaco stesso. L’Assessore Marzi ha spiegato che esistono due tipi di ticket: quello sulla differenza di prezzo per i farmaci di marca (non soggetto a esenzioni ISEE se il generico è disponibile) e la quota fissa regionale. Ha precisato che dal 2025 sono esenti dalla quota fissa i cittadini con ISEE inferiore a 10.000 euro e gli esenti per reddito. Per la fascia tra 10.000 e 25.000 euro, il ticket è di 1 euro a confezione (massimo 2 euro per ricetta). Chiara ha sottolineato le difficoltà per chi rientra nella fascia 10-25 mila euro e soffre di patologie croniche, suggerendo una valutazione per estendere le esenzioni per le fasce medie. Ha concordato sul fatto che abolire completamente il ticket per tutti, possa essere “diseducativo” e implichi una sorta di spreco, perché c’è il rischio che alcuni facciano “scorte di medicinali”. Bisogna però in generale riflettere sui costi dei medicinali, e sulle quote di compartecipazione per evitare che si rinunci alle cure per motivi economici.
Interpellanza: Rinnovo dei vertici societari di CVA Spa e di CVA Eos Srl (Chiara, Andrea) ![]()
Chiara presentando l’interpellanza ha evidenziato come l’operato del Consiglio di amministrazione di Cva Spa nel triennio 2022-2024 è stato oggetto di rilievi critici in Consiglio regionale, in particolare per un Piano strategico orientato a investimenti rilevanti fuori Valle e per l’abnorme proliferazione di società, a discapito della transizione energetica locale. Nella primavera del 2025, la Regione e Finaosta hanno provveduto solo a un rinnovo parziale dei vertici, confermando l’Amministratore delegato, per un solo anno, rinviando al 2026 un intervento più organico, motivando la scelta con la necessità di un allineamento rispetto alla scadenza di quest’anno del CdA di Cva Eos Srl, controllata da Cva. Ha quindi chiesto se siano già stati definiti i bandi per le nomine degli organi sociali – per cui, in base alla legge regionale, è prevista la stessa procedura pubblica per entrambe le società – e i relativi tempi; se si intenda cogliere tale occasione per definire con maggiore chiarezza gli indirizzi della Regione e di Finaosta sul ruolo di Cva e delle sue controllate.
Testolin, ha risposto che l’avviso pubblico per il rinnovo del CdA di Cva Spa è in fase di predisposizione e dovrebbe essere pubblicato entro la fine del mese di aprile, così da consentire la presentazione di candidature nel mese di maggio e le successive designazioni da parte della Giunta regionale in tempo per l’assemblea. Ha aggiunto, nuovamente, che la nomina degli organi di Cva Eos non segue la procedura stabilita dalla legge regionale n. 20 del 2016, prevista, invece, per la capogruppo Cva Spa. Secondo Testolin vista la disciplina del codice civile, non derogabile dalla legge regionale, Finaosta può proporre la nomina solo nelle assemblee in cui ha titolo a partecipare, ovvero in quelle in cui è socio, non in altre, come le controllate di Cva, delle quali non detiene partecipazioni. Il Presidente si è soffermato sulle recenti modifiche apportate allo statuto di Cva, che hanno rafforzato il ruolo dell’assemblea dei soci: si consente ai componenti del CdA di assumere incarichi in società partecipate direttamente o indirettamente dalla Cva solo con l’autorizzazione dell’assemblea. Inoltre, è stato previsto un nuovo articolo che stabilisce come, fino alla revisione dello statuto (e comunque entro l’approvazione del bilancio 2025), operazioni rilevanti superiori al 5% del patrimonio netto della società o a 1 milione di euro possano essere effettuate solo previa comunicazione all’assemblea, accompagnata da una delibera del CdA che ne motivi congruità, correttezza e convenienza. Si sta valutando una riproposizione definitiva di questa disposizione tramite un’ulteriore modifica statutaria.
Chiara ha replicato che già lo scorso anno il bando era uscito ad aprile e le candidature a maggio; quest’anno, considerato che la scadenza è giugno e che c’è stato un percorso diverso, si poteva anticipare. Ha poi ribadito che la differenza nelle procedure di designazione dei vertici tra Cva e Cva Eos contrasta con la legge regionale 20/2016, che prevale sulle linee guida scritte dalla Regione. Ciò è confermato dal parere legale che avevamo richiesto ad un autorevole esperto di diritto societario, il prof Caruso.. Per noi è inaccettabile che Cva sviluppi il fotovoltaico fuori regione mentre in Valle, a fronte dei 400 megawatt di potenza che si possono installare, previsti dal Piano energetico regionale, siamo fermi a 30 e senza un piano di sviluppo. Serve un cambio di rotta: bisogna riflettere bene sulle nuove nomine, nell’ottica di cambiare l’indirizzo operativo e approvare un nuovo Piano strategico coerente con le necessità della comunità valdostana.»
Interpellanza: Iniziative per la riduzione del numero di alunni per classe (Andrea) ![]()
L’iniziativa riguarda la definizione degli organici e della formazione delle classi per l’anno scolastico 2026/2027. Andrea ha richiamato segnalazioni relative alla possibile costituzione di classi con numeri elevati, talvolta pari o superiori a 25 alunni, anche in presenza di studenti con Piano Educativo Individualizzato (PEI). È stata inoltre evidenziata la normativa vigente che prevede margini di flessibilità e la necessità di contenere il numero di alunni, soprattutto in presenza di studenti con disabilità. Il riferimento è stato esteso al DEFR 2026–2028, che individua tra gli obiettivi la riduzione del numero di alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica.
Andrea ha chiesto alla Giunta:
- se sia a conoscenza di situazioni con classi numerose;
- quali indirizzi siano stati forniti alla Sovraintendenza agli studi;
- se si intendano adottare ulteriori iniziative per garantire inclusione e qualità didattica.
L’Assessore ha chiarito che la fase attuale riguarda l’organico di diritto, mentre le classi definitive saranno determinate a giugno con l’organico di fatto. Ha sottolineato che la Valle d’Aosta presenta parametri più favorevoli rispetto al livello nazionale, con un limite massimo di 27 alunni per classe, e ha affermato che, allo stato attuale, non emergono criticità rilevanti.
Nella replica, Andrea si è dichiarato non soddisfatto, sottolineando che il rispetto dei limiti nazionali non è sufficiente e che, grazie all’autonomia, la Regione dovrebbe puntare a standard più elevati. Ha ribadito che classi oltre i 20 alunni compromettono qualità didattica e inclusione, soprattutto per gli studenti più fragili. Ha evidenziato la necessità di coerenza immediata con gli obiettivi del DEFR e ha espresso preoccupazione per un approccio che rischia di considerare la scuola come un’azienda, in cui l’obiettivo primario è contenere i costi.
Andrea ha inoltre contestato la ricostruzione dell’Assessore in merito ai PEI, chiarendo che il Piano Educativo Individualizzato riguarda proprio gli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992, e che non può essere confuso con altri strumenti come il PDP (Piano Didattico Personalizzato), destinato ad altre tipologie di bisogni educativi. Ha quindi evidenziato come tale confusione incida direttamente sulla valutazione del numero di alunni per classe e sulle condizioni necessarie a garantire un’effettiva inclusione.
Interpellanza: Misura strutturale di conciliazione vita e lavoro nel periodo estivo (Eugenio) ![]()
L’iniziativa affronta le difficoltà delle famiglie nella gestione dei figli durante l’estate, in un contesto di innalzamento dell’età pensionabile dei nonni e di alti costi dei centri estivi (150-200 euro settimanali) e dei Soggiorni di vacanza (100€ al gg). L’iniziativa richiama la DGR 1075/2025 per trasformare il supporto alle famiglie in una misura strutturale e non emergenziale.
Eugenio ha chiesto alla Giunta i dettagli sull’attuazione della misura, l’entità dei voucher, i criteri di accreditamento degli enti e le coperture nel bilancio pluriennale.
L’Assessore ha confermato che si tratta di una misura di portata inedita rientrante in intervento più ampio nell’ambito della conciliazione vita/lavoro con uno stanziamento progressivo:
- 900.000 euro per il 2026;
- 400.000 euro per il 2027;
- 400.000 euro per il 2028.
La misura prevede voucher via sportello per centri estivi, babysitting e assistenza domiciliare, con accesso basato su ISEE. L’accreditamento sarà inizialmente ampio (parrocchie, società sportive, cooperative) per garantire capillarità.
Eugenio, pur apprezzando la misura e le risorse impiegate, ha evidenziato l’importanza che l’azione mantenga un’attenta regia pubblica con una chiara definizione dei requisiti di accreditamento dei soggetti erogatori con particolare attenzione alla professionalità e formazione del personale. Attenzioni queste che devono permettere un’equa concorrenza tra i diversi soggetti e un’adeguata offerta qualitativa dei servizi.
Interpellanza: Consigliera di parità: quale futuro? (Chiara) ![]()
Chiara ha richiamato il recente schema di decreto legislativo presentato dal Governo per l’attuazione di due direttive europee del 2024, che nella versione iniziale prevedeva la soppressione della figura delle consigliere di parità e la loro sostituzione con un organismo nazionale. Pur a fronte di notizie più recenti che sembrano orientate al mantenimento della rete territoriale, il quadro rimane incerto. Ha sottolineato il valore della rete delle consigliere di parità, attiva da quasi vent’anni, come presidio fondamentale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro, con funzioni di assistenza, mediazione e promozione di azioni legali. Inoltre ha evidenziato il rischio di un arretramento nelle politiche di parità, anche alla luce del definanziamento degli ultimi anni, ricordando che la grande maggioranza dei casi trattati riguarda donne, spesso colpite da discriminazioni legate a maternità e conciliazione vita-lavoro. Ha chiesto se ci sono state interlocuzioni con lo Stato per sostenere la rete e a che punto è la procedura regionale di nomina della nuova consigliera di parità, attualmente in corso e che, alla luce di una eventuale approvazione del decreto nella sua prima formulazione, potrebbe portare alla mancata ratifica della nomina regionale.
L’Assessore ha confermato che il decreto è ancora in fase di esame parlamentare e che il recepimento delle direttive europee dovrà avvenire entro giugno 2026. Ha precisato che, al momento, non vi sono state interlocuzioni formali in sede di Conferenza Stato-Regioni, ma che potranno esserci nei prossimi mesi. Per quanto riguarda la nomina regionale, ha ribadito la volontà della Regione di proseguire con l’iter già avviato, ritenendo la figura della consigliera di parità essenziale per garantire assistenza e tutela contro le discriminazioni. Ha fornito aggiornamenti procedurali: sono pervenute sette candidature, sono in corso le verifiche (prove di francese previste il 20 e 21 aprile) e, completata l’istruttoria, si procederà alla designazione e nomina.
In replica Chiara ha sottolineato l’assenza, finora, di una presa di posizione della Regione, auspicando un ruolo più attivo anche in Conferenza Stato-Regioni per difendere la rete territoriale. Ha ribadito che tale rete non è in contrasto con le direttive europee, ma rappresenta un modello efficace da valorizzare. Ha poi espresso preoccupazione per l’impostazione del decreto, in particolare per il carattere non vincolante (“possono essere costituite”) delle eventuali articolazioni territoriali e per il riferimento alle risorse disponibili, elementi che potrebbero indebolire il sistema. Ha infine accolto positivamente la valutazione della Regione sull’efficacia del ruolo della consigliera di parità; sulla volontà di proseguire l’iter di nomina ha evidenziato il rischio di incertezze future legate all’iter del decreto nazionale.
Interpellanza: Stato dell’arte della sperimentazione della riforma della disabilità (Eugenio) ![]()
L’iniziativa riguarda l’attuazione della riforma nazionale introdotta dal Decreto Legislativo 62/2024, che introduce il “Progetto di Vita” per le persone con disabilità. Si tratta di un passaggio epocale dal modello assistenziale a quello dei diritti, che introduce la centralità della persona nella definizione del proprio progetto individuale partecipato e personalizzato con il supporto della propria Unità Valutative Multidisciplinari (UVM).
Eugenio ha chiesto chiarimenti sul recepimento della riforma, sulla formazione del personale, sul coinvolgimento delle associazioni e sulle risorse finanziarie per far fronte ai nuovi obblighi dal 2026.
L’Assessore ha comunicato che con la DGR 1418/2025 è partita la fase sperimentale:
- È prevista la formazione per 250 professionisti nel primo semestre 2026;
- Il coinvolgimento del Terzo Settore è garantito da tavoli tecnici;
- Si utilizzeranno fondi FSE+ e riserve regionali per coprire le valutazioni. L’obiettivo è l’operatività del progetto di vita entro l’autunno 2026.
Nella replica, Eugenio ha manifestato un cauto ottimismo, evidenziando che il diritto all’autodeterminazione non può essere limitato dalla burocrazia. Ha sollecitato la Giunta a rendere le risorse immediatamente disponibili, senza attendere la fine delle sperimentazioni, affinché il sostegno alle famiglie sia concreto e immediato.
Mozione: Incentivare il trasporto pubblico senza penalizzazioni: revisione delle tariffe SPECIAL20 (Andrea) ![]()
La mozione, rinviata per mancanza di tempo da due Consigli, riguarda la modifica introdotta con deliberazione della Giunta regionale n. 152 del 13 febbraio 2026, che prevede, dal 6 aprile 2026, una maggiorazione di 5 euro per il rinnovo a bordo dell’abbonamento SPECIAL20, portandolo a 25 euro, mentre resta a 20 euro per i rinnovi tramite app, web o biglietterie di Aosta e Courmayeur. Tale abbonamento, attivo dal 1° gennaio 2024, consente ai residenti viaggi illimitati sulla rete del Trasporto Pubblico Locale regionale ed è stato definito misura centrale per la mobilità sostenibile.
Andrea, nell’illustrazione, ha chiarito che la proposta non metteva in discussione gli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle operazioni a bordo, ma ne proponeva una diversa attuazione. In particolare, è stato richiesto di:
- eliminare la maggiorazione di 5 euro per il rinnovo a bordo;
- introdurre un sistema premiale per i canali digitali, anche con riduzioni tariffarie.
È stato evidenziato che tale impostazione avrebbe prodotto lo stesso effetto perseguito dalla Giunta, ossia ridurre le operazioni a bordo e il carico sugli autisti, senza introdurre penalizzazioni economiche. La misura vigente, al contrario, è stata ritenuta svantaggiosa per utenti con difficoltà digitali o residenti in aree prive di punti vendita, i quali continuerebbero comunque a utilizzare il rinnovo a bordo.
L’Assessore ha evidenziato che la misura mira a: tutelare gli autisti, riducendo la gestione del contante a bordo; migliorare tempi di percorrenza; incentivare la digitalizzazione.
Chiara ha contestato i toni dell’intervento e ribadito il carattere migliorativo della mozione. Ha evidenziato che la misura introduce una penalizzazione selettiva, colpendo in particolare fasce fragili (tra cui over 70) e residenti nei territori periferici, visto che i due soli punti fisici di acquisto sono ad Aosta e Courmayeur. È stato sottolineato che una logica premiale, anche minima, avrebbe incentivato spontaneamente l’uso dei canali digitali, riducendo gli acquisti a bordo senza penalizzare nessuno.
Andrea ha inoltre richiamato il programma di legislatura, in cui la maggioranza dichiara di voler “potenziare le politiche tariffarie agevolate”, evidenziando la contraddizione tra tale indirizzo e l’introduzione di un aggravio economico selettivo.
I proponenti hanno ribadito che, per ridurre il ricorso al rinnovo a bordo, sarebbe stato necessario affiancare alla digitalizzazione alternative diffuse e accessibili sul territorio, quali ad esempio punti di rinnovo presso Comuni o uffici postali. È stato quindi ribadito il principio secondo cui la digitalizzazione deve essere accompagnata e non imposta tramite penalizzazioni economiche.
La mozione è stata respinta, con l’astensione della maggioranza (Union Valdôtaine, Stella Alpina, Azione, Rassemblement Valdôtain, Forza Italia) e di Fratelli d’Italia.
Mozione: Impegno ad approfondire iter e procedure delle norme di attuazione e funzionamento della Commissione paritetica (AVS, congiunta)
RINVIATA
Mozione: Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari? (AVS, congiunta)
RINVIATA