Durante il Consiglio regionale del 24 e 25 giugno avevamo chiesto che alcune iniziative non discusse in Aula ricevessero comunque una risposta formale da parte della Giunta regionale.
Le risposte scritte sono ora arrivate e riguardano cinque temi:
INTERROGAZIONI
- Misure riparative per studenti valdostani sospesi o non frequentanti (Eugenio) 🔖 Leggi la risposta scritta
- Criticità situazione dei lavoratori di Telecontact (Chiara) 🔖 Leggi la risposta scritta
- Il CSV e la sua sede (Eugenio) 🔖 Leggi la risposta scritta
- Situazione della direzione della struttura complessa “Tecnico” dell’Azienda USL della Valle d’Aosta e prospettive organizzative (Chiara, Andrea) 🔖 Leggi la risposta scritta
INTERPELLANZA
- Stato e prospettive dei programmi di screening oncologico per la popolazione femminile e continuità della prevenzione oltre le soglie di età previste (Chiara) 🔖 Leggi la risposta scritta
INTERROGAZIONI
Misure riparative per studenti valdostani sospesi o non frequentanti (Eugenio) 🔖 Leggi la risposta scritta
L’iniziativa ha riguardato l’applicazione delle misure di cittadinanza attiva e solidale per gli studenti destinatari di provvedimenti disciplinari, alla luce dello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. n. 249/1998, modificato dalla Legge n. 150/2024 in materia di voto in condotta. Il tema assume rilievo perché, dall’anno scolastico 2025/2026, tali percorsi diventano obbligatori per le sospensioni superiori a due giorni.
Eugenio ha chiesto di conoscere il numero di provvedimenti di sospensione negli ultimi cinque anni scolastici, il numero di studenti coinvolti nei percorsi di cittadinanza attiva e solidale, gli eventuali monitoraggi sugli esiti della misura e le iniziative per ampliare la rete dei soggetti ospitanti.
L’Assessore ha fornito tabelle dettagliate relative agli anni scolastici 2021/2022-2025/2026, distinguendo tra scuole secondarie di primo grado e di secondo grado. È stato precisato che il numero complessivo dei provvedimenti non coincide necessariamente con il numero degli studenti, poiché uno stesso studente può essere destinatario di più sospensioni.
Dai dati emerge che i provvedimenti sono stati numerosi soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado, con valori annuali significativi, mentre nelle scuole di primo grado il ricorso alle sospensioni risulta più contenuto ma comunque presente in diverse istituzioni scolastiche.
Per quanto riguarda i percorsi riparativi, la risposta evidenzia che molte scuole avevano già avviato, prima dell’obbligo normativo, attività di educazione civica, giustizia riparativa, lavori di pubblica utilità e attività a favore della comunità scolastica o presso enti esterni.
Non è stata ancora svolta un’analisi dettagliata degli esiti, poiché la misura è recente e l’anno scolastico si è appena concluso. Una prima ricognizione ha però restituito riscontri positivi da parte delle istituzioni scolastiche. È stata segnalata, tuttavia, una criticità: il numero degli enti disponibili non è risultato pienamente sufficiente ad accogliere tutti gli studenti interessati da sospensioni superiori a due giorni.
L’Amministrazione ha annunciato l’aggiornamento annuale dell’elenco regionale dei soggetti ospitanti e la pubblicazione, su Webécole, di un nuovo Avviso pubblico per l’anno scolastico 2026/2027, in collaborazione con il CSV. L’elenco attuale comprende i Comuni di Charvensod, Gressan, Saint-Vincent, Donnas, Verrès, Pont-Saint-Martin, la Fondazione Sistema Ollignan Onlus, la Fondazione IAR e la Cooperativa INDACO.
Criticità della situazione dei lavoratori Telecontact (Chiara) 🔖 Leggi la risposta scritta
L’iniziativa ha riguardato la situazione dei lavoratori di Telecontact nel quadro della crisi del settore delle telecomunicazioni e, in particolare, del comparto dei call center, colpito dalla digitalizzazione dei canali di contatto, dall’uso crescente di strumenti self-service, chat, social media e soluzioni basate su intelligenza artificiale.
Chiara ha chiesto quali azioni siano state svolte dal Governo regionale da novembre 2025 e se vi siano interlocuzioni in corso con Telecontact o con TIM per sostenere e tutelare i dipendenti valdostani coinvolti.
L’Assessore ha riferito che il settore ha registrato negli ultimi dodici anni una perdita rilevante di valore di mercato e una riduzione dell’occupazione pari a circa il 30% a novembre 2025. L’Assessorato allo sviluppo economico ha monitorato la situazione incontrando sia l’azienda sia le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di mantenere la sede di Aosta, la pianta organica e il livello occupazionale.
Sono state confermate interlocuzioni puntuali e ancora in corso. Dopo l’incontro con i sindacati nel mese di novembre, si è svolta una call con la dirigente aziendale il 23 marzo, seguita da ulteriori contatti telefonici. Sono stati inoltre ricevuti alcuni lavoratori.
La sede di lavoro resta Aosta. È stata applicata al contratto la nuova sezione CRM BPO, sottoscritta dai sindacati nel mese di novembre, che comporta una riduzione di alcuni benefit. L’azienda ha segnalato nuove misure su lavoro agile, strumenti di lavoro, buoni pasto, ferie, ROL, permessi, trasferte e reperibilità, oltre a incentivi all’esodo confermati anche dalla rappresentanza sindacale.
Il CSV e la sua sede (Eugenio) 🔖 Leggi la risposta scritta
L’iniziativa ha riguardato il percorso per l’individuazione di una sede stabile e adeguata per il CSV Valle d’Aosta, nell’ambito dell’obiettivo programmatico della realizzazione di una Casa del volontariato. La questione si inserisce nel più ampio riconoscimento del ruolo delle associazioni di volontariato e del Terzo settore nella comunità valdostana.
Eugenio ha chiesto quale sia lo stato del percorso per la sede definitiva del CSV, se l’ipotesi dell’ex Centro per l’impiego del quartiere Cogne sia ancora prioritaria, quali siano le condizioni economiche e gestionali previste e quali azioni siano state avviate con Comune di Aosta e CSV per garantire una soluzione stabile e condivisa.
L’Assessore ha chiarito che l’ipotesi dell’ex Centro per l’impiego del quartiere Cogne era stata inizialmente formulata dal Comune di Aosta, proprietario dell’immobile, senza un coinvolgimento diretto della Regione. La Regione ha invece valutato immobili di proprietà regionale, in coerenza con il programma di legislatura e con il DEFR.
È stato individuato l’immobile denominato Casa Berton, sito ad Aosta, in rue de l’Archet, ritenuto idoneo alla destinazione e meritevole di valorizzazione. L’edificio sarà oggetto di restauro conservativo e rifunzionalizzazione e sarà concesso al CSV con contratto di comodato gratuito della durata di trent’anni.
Le risorse necessarie sono state reperite e allocate nell’ambito del disegno di legge di assestamento, approvato dalla Giunta regionale e all’esame delle Commissioni consiliari competenti. Il percorso è stato condiviso con il CSV, che ha effettuato un sopralluogo dedicato nell’immobile. Il Sindaco di Aosta è stato informato per le vie brevi della scelta dell’Amministrazione regionale.
Situazione della direzione della Struttura complessa “Tecnico” dell’Azienda USL della Valle d’Aosta e prospettive organizzative (gruppo AVS) 🔖 Leggi la risposta scritta
L’iniziativa ha riguardato l’assetto organizzativo della Struttura complessa “Tecnico” dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, con particolare attenzione alla direzione, alle funzioni attribuite e alle prospettive di riorganizzazione tra ambito ospedaliero e territoriale.
Il gruppo AVS ha chiesto quale sia l’attuale assetto della direzione, quali incarichi risultino formalmente conferiti, quali strutture e funzioni afferiscano alla Struttura complessa, se siano previste modifiche organizzative e quali iniziative siano state adottate per garantire piena operatività e adeguate condizioni lavorative al personale.
La risposta ha chiarito che dal 1° maggio 2026 è stata revocata la sospensione dell’incarico quinquennale di direzione della Struttura complessa Tecnico, che ha quindi ripreso la propria decorrenza in capo al titolare. Dalla stessa data è stata identificata una funzione tecnica interna al Parini, facente capo alla Direzione di presidio.
L’Atto aziendale attribuisce alla struttura numerose funzioni, tra cui:
- supporto alla pianificazione del nuovo ospedale Parini;
- manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture sanitarie e socio-sanitarie;
- adeguamento normativo in materia di sicurezza edilizia e impiantistica;
- coordinamento dei cantieri e delle interferenze con le attività ospedaliere;
- gestione di automezzi, arredi, traslochi e procedure tecniche;
- interventi legati al PNRR e ai finanziamenti statali per l’edilizia sanitaria.
È stato precisato che, ai sensi dell’articolo 14 dell’Atto aziendale, l’attuale assetto non comporta una modifica formale dell’organizzazione aziendale, poiché non incide su strutture complesse o dipartimenti. La scelta organizzativa mira a concentrare un gruppo di lavoro sulle esigenze del presidio ospedaliero, consentendo alla Struttura complessa di seguire programmazione, manutenzione ed efficientamento delle strutture territoriali. La nuova Direzione dell’Azienda USLpotrà valutare se rendere più stabile l’assetto, anche in relazione al DM 77/2022, al nuovo ospedale e ai controlli sulle strutture private accreditate.
INTERPELLANZA
Stato e prospettive dei programmi di screening oncologico per la popolazione femminile (Chiara) 🔖 Leggi la risposta scritta
Gli screening oncologici rappresentano strumenti di prevenzione sanitaria finalizzati all’individuazione precoce di patologie anche in assenza di sintomi. L’iniziativa ha riguardato in particolare la continuità dei percorsi di prevenzione per le donne che superano le fasce di età previste dai programmi organizzati, con riferimento alla DGR n. 1405/2023 e al Piano di Comunicazione Screening Oncologici.
Chiara ha chiesto alla Giunta di chiarire le fasce di età attualmente coperte da chiamata attiva, le modalità di accesso oltre i limiti ordinari, i dati aggiornati di adesione agli screening femminili e le eventuali iniziative informative rivolte alle donne che escono dai programmi standard.
L’Assessore ha precisato che gli screening attivi riguardano mammografia, colon-retto e cervice uterina. In particolare:
- lo screening mammografico è offerto con chiamata attiva tra 50 e 69 anni, ogni due anni; è possibile l’adesione volontaria nelle fasce 45-49 anni e 70-74 anni;
- per le donne over 75, la DGR n. 1405/2023 prevede accessi in ambito di senologia clinica/radiologia con impegnativa del medico curante, controlli triennali o follow-up annuali in caso di precedente carcinoma mammario;
- lo screening colon-retto è rivolto a residenti di entrambi i sessi tra 50 e 74 anni, con test del sangue occulto nelle feci ogni due anni;
- oltre i 75 anni, la prosecuzione deve essere valutata caso per caso, sulla base di condizioni cliniche, comorbidità e rapporto tra benefici e rischi;
- lo screening della cervice uterina prevede PAP test tra 25 e 29 anni ogni tre anni e test HPV tra 30 e 64 anniogni cinque anni.
Per il 2024, i dati certificati dall’Osservatorio Nazionale Screening indicano in Valle d’Aosta una copertura agli inviti per il colon-retto del 96,7% e un’adesione del 66,4%; per gli screening femminili, l’adesione è pari al 51,2% per la cervice uterina e all’86,5% per la mammografia. Non risultano invece rilevabili i dati relativi alle donne oltre i limiti di età dei programmi organizzati. La continuità della prevenzione viene ricondotta al ruolo del Medico di Medicina Generale, chiamato a orientare le assistite verso il percorso più appropriato.