ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 1

 

GOVERNANCE CASINO’

 

EVIDENZIATO che il Defr 2026-2028 nella Sezione III, cap. 1.1.1, pag. 96, Obiettivo “Valutazioni in ordine alla governance della società Casinò de la Vallée S.p.A. successivamente alla chiusura della procedura di concordato in continuità prevista al 31 dicembre 2024“, alla voce “Aggiornamento cronoprogramma attuazione” ricorda che per raggiungere tale obiettivo sono stati programmati vari step intermedi, alcuni dei quali già raggiunti nel 2024 (cfr. le Linee guida per il rilancio della società CAVA spa), altri in fase conclusiva o di realizzazione;

CONSIDERATO che il raggiungimento del quarto step, “l’analisi di dettaglio delle modifiche normative, del nuovo disciplinare di concessione e delle modalità più appropriate per l’attuazione della selezione competitiva” è previsto per il 2025;

VISTO che il Defr recita inoltre: “Conseguentemente, al fine del raggiungimento del quarto step, con deliberazione della Giunta regionale n. 1566, in data 2 dicembre 2024, è stato conferito un incarico a Finaosta S.p.A. per l’elaborazione di uno studio giuridico e l’eventuale svolgimento delle attività prodromiche all’affidamento della casa da gioco e della correlata attività alberghiera e per la definizione dei rapporti con il soggetto terzo gestore. Il compimento delle attività di cui sopra è previsto entro il 2025, con la conseguenza che, a oggi, gli step sono stati raggiunti così come da programmazione e non ci sono ragioni per ritenere che quelli rimanenti non traguardino la scadenza già stabilita con il DEFR precedente“;

EVIDENZIATO che l’ultimo step nella tabella di pag 96 è fissato al 2026;

APPRESO da fonti di stampa che, a seguito della notizia dell’indagine sul riciclaggio e la corruzione al Casinò di Saint-Vincent, il tema della cessione del Casinò non sarebbe più all’ordine del giorno e che la Regione non ha ancora comunicato le sue intenzioni ai lavoratori della società

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

–   il Governo regionale a trasmettere con tempestività alle Commissioni competenti e a tutti i consiglieri lo studio giuridico citato in premessa e la cui consegna è prevista per la fine del 2025;

–   il Presidente della Regione a riferire nelle Commissioni circa le valutazioni del Governo sulla futura governance del Casinò

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 2

 

CONTRIBUTI DIGITALIZZAZIONE PER ULTIMO MIGLIO

 

 

RILEVATO che nel DEFR rispetto al tema dell’innovazione tecnologica si sottolinea che la Regione da anni è “impegnata a promuovere il processo di trasformazione digitale” secondo una “visione per una nuova era di gestione di dati, offerta di servizi e sviluppo di competenze digitali”;

CONSIDERATO che sempre nel DEFR si sottolinea che tale modello ha come scopo quello di aumentare l’accessibilità dei servizi a disposizione di cittadini e imprese, fornire connessioni stabili, ridurre le distanze, rispondere ai bisogni delle aziende e migliorare la qualità della vita dei cittadini;

EVIDENZIATO che, nel corso dell’audizione in II Commissione, anche il Presidente della Chambre Valdôtaine ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione per le imprese, anche quelle più piccole e periferiche, al fine di favorire la loro competitività e modernizzazione;

EVIDENZIATO lo sforzo e il dispiego di risorse dell’Amministrazione regionale per diffondere la Banda Larga su tutto il territorio regionale;

CONSTATATO che la diffusione dello smart working e la necessità, non solo per le imprese o i lavoratori, di connessioni veloci e stabili rende fondamentale una capillarità nel processo di digitalizzazione;

VISTO che la fibra ottica (FTTH) è diffusa, ma arriva nelle Centrali e nei Cabinet delle strade, e non all’interno di case e uffici in quanto l’ultimo miglio, ovvero l’ultimo tratto tra le centrali o i cabinet e le case, abbatte sensibilmente la velocità di connessione perché la stessa è garantita da cavi in rame;

VISTO che le procedure, messe in atto da società private, ma con forte componente pubblica, (es. Open Fiber), per portare la fibra nelle abitazioni e negli uffici, risultano complesse, di difficile gestione e costose per i cittadini, tanto che finora pochi sono gli utenti che ne usufruiscono e che molti rinunciano proprio per il costo e per la complessità della pratica

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

l’Assessore agli Affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili a dare mandato alle proprie strutture di predisporre un Progetto che preveda anche eventuali accordi con tali Gestori per portare la Fibra ottica nelle case e negli uffici di cittadini, lavoratori e imprese valdostane con procedure semplificate e costi ridotti.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 3

 

PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI

 

PRESO ATTO che nel Defr 2026-2028, Sezione III, cap. 1.2.2., a pag. 99 si evidenzia “Sempre in ambito di tutela forestale, verranno portati avanti progetti e interventi di prevenzione per la lotta contro gli incendi boschivi”;

EVIDENZIATO che tra le molteplici cause che possono dare origine a incendi ci sono anche scorrette pratiche di abbruciamento di residui vegetali, che nel recente passato hanno prodotto ingenti danni al patrimonio forestale e talvolta messo in pericolo abitazioni e villaggi, con conseguente notevole dispendio di risorse economiche;

RICORDATO che tali pratiche, che possono avere importanti ricadute anche sull’inquinamento atmosferico e sulla salute dei cittadini, sono disciplinate dal Decreto 152/2006, Testo unico in materia ambientale, e sono sanzionate dal medesimo laddove l’attività di abbruciamento non costituisca normale pratica agricola consentita per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, o che venga effettuata in un periodo di massima pericolosità;

EVIDENZIATO che in Valle d’Aosta non esiste – come in altre regioni – una normativa specifica e aggiornata, e che i riferimenti legislativi regionali sono la l.r. 85/1982 e le Linee guida per la corretta gestione degli abbruciamenti agricoli, entrambi datati;

PRESO ATTO che l’articolo 6, comma 1, L.R. 3 dicembre 1982, n. 85, stabilisce che lo stato di eccezionale pericolo di incendi boschivi ed i divieti relativi sono resi noti, per i terreni o la parte di essi compresi nel piano di cui all’articolo 1 della presente legge, annualmente o per periodi di tempo più brevi, con Decreto del Presidente della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Agricoltura e Foreste; che tale condizione, in assenza di una misurazione oggettiva dello stato di aridità di del territorio regionale o parte di esso espone il decisore politico ad un elevato ed evitabile grado di discrezionalità nel decretare lo stato di eccezionale pericolosità;

RITENUTO che le sanzioni amministrative di cui all’articolo 14, L.R. 3 dicembre 1982, n. 85, non rappresentino un effetto deterrente tale da dissuadere la pratica di accensioni caratterizzate da scarsa prudenza, in ambiti boscati o limitrofi ai boschi, con un aumento esponenziale dei rischi per il patrimonio boschivo regionale;

DATO ATTO che l’ultimo aggiornamento della Carta regionale della pericolosità di incendio boschivo risale al 2017;

CONSIDERATO che la pulizia e la manutenzione del nostro territorio, sempre più difficili sia per la particolare morfologia sia per il progressivo abbandono di molti villaggi, sono fortunatamente ancora praticate da molti agricoltori e cittadini, ma richiedono una regolamentazione chiara e adeguata;

DATO ATTO che nel corso della passata legislatura c’erano state interlocuzioni tra gli Assessorati competenti, finalizzate al raggiungimento di una visione condivisa e propedeutica alla lavorazione di una norma che tenga conto delle specificità del nostro territorio, delle necessità degli addetti al settore agricolo, ma anche della tutela della salute dei cittadini e del contrasto all’inquinamento atmosferico;

RILEVATA la necessità di avere riferimenti normativi chiari e precisi per svolgere al meglio il compito di controllo, sorveglianza e eventuale sanzionamento affidati al Corpo forestale valdostano;

 

Il Consiglio regionale

IMPEGNA

 

il Governo, nell’ambito dei “progetti e interventi di prevenzione per la lotta contro gli incendi boschivi” previsti dal DEFR, a predisporre entro sei mesi una bozza di proposta normativa da inoltrare alle competenti commissioni e da esaminare in collaborazione con gli enti locali e gli stakeholders a vario titolo interessati.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 4

 

COGNE ACCIAI SPECIALI

 

CONSTATATO che il Defr 2026-2028 al cap. 1.3.1., pag 104, afferma che “nel settore industriale saranno sviluppate le direttrici definite dal nuovo Piano di sviluppo industriale della Valle d’Aosta, al fine di potenziare le filiere produttive esistenti e lo sviluppo di nuovi progetti innovativi di investimento”;

EVIDENZIATO che per quanto riguarda “le filiere produttive esistenti” è particolarmente rilevante il ruolo della “Cogne Acciai Speciali”, la principale azienda valdostana sia sotto l’aspetto economico (principale esportatrice di prodotti), sia sotto l ‘aspetto occupazionale;

RILEVATO che, anche a seguito dei dazi imposti dagli USA, l’attività della CAS nel corso del presente anno ha incontrato difficoltà e l’azienda ha dovuto ricorrere a periodi di cassa integrazione;

RILEVATO inoltre che la CAS deve affrontare la sfida della decarbonizzazione complessiva della sua attività produttiva, visto che attualmente utilizza prevalentemente combustibili fossili;

EVIDENZIATO che per tale decarbonizzazione è necessario l’uso esteso dell’idrogeno verde e che diventa quindi rilevante il ruolo della Regione nelle azioni volte a favorire la realizzazione delle infrastrutture, a ridosso dello stabilimento, in grado di produrre e distribuire idrogeno

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

il Governo regionale a:

  • svolgere una costante e puntuale azione di monitoraggio sulla situazione produttiva e occupazionale della Cogne Acciai Speciali;

a definire, in accordo con CAS, un programma di interventi a supporto del suo processo di decarbonizzazione in particolare attraverso l’utilizzo dell’idrogeno.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 5

 

ALLEANZA PER IL LAVORO DI QUALITA’

 

EVIDENZIATO che nel DEFR, in merito all’ “Alleanza per il lavoro di qualità”, oggetto della deliberazione n. 402 approvata dalla Giunta regionale il 26 Aprile 2024, si prevedono “progettualità specifiche” da proseguire nel corso del 2026 e 2027;

CONSIDERATO che tale Alleanza, firmata congiuntamente dall’Amministrazione regionale, le OO.SS., il Celva/Cpel, la Consigliera di parità e il Terzo settore, prevede di, come previsto dall’Allegato, “Promuovere l’implementazione dell’utilizzo dell’art. 61 del decreto legislativo n. 36/2023 (codice appalti), relativo ai contratti riservati in favore di operatori economici e cooperative sociali e loro consorzi il cui scopo principale sia l’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o svantaggiate.”;

VISTO che il medesimo documento prevede di “Organizzare, in collaborazione con gli enti locali, momenti formativi di sensibilizzazione e di approfondimento sulla tematica delle clausole sociali rivolti a funzionari pubblici inseriti negli uffici tecnici o economali.”

EVIDENZIATO che, nel Corso di Formazione organizzato nel Giugno 2025 dalla Regione in collaborazione con il CELVA, intitolato “I contratti riservati come strumenti per l’integrazione lavorativa e il ruolo delle imprese sociali”, sono emerse, oltre alle difficoltà di gestione di questi strumenti da parte degli Enti locali, la carenza e la poca chiarezza degli strumenti legislativi previsti;

CONSIDERATO l’importanza che tali misure in favore delle persone con disabilità e svantaggiate ricoprono sia sul piano dell’inclusione e della riduzione della marginalizzazione sociale, sia anche sul piano economico in quanto preventive rispetto ad un probabile esito di tali persone nelle misure economiche di protezione sociale e nei servizi sociali

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

il Governo regionale, nell’ambito dell’attuazione dell'”Alleanza per il lavoro di qualità”, a favorire e incentivare la presentazione dei Progetti, supportando, a livello informativo, gestionale, formativo e di conoscenza degli strumenti legislativi, gli Enti locali.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 6

 

GRATUITA’ TPL UNDER 21

 

PRESO ATTO che nel Defr 2026-2028, Sezione III, cap. 1.3.3., a pag. 106 si fa riferimento alla conferma delle politiche tariffarie già avviate per l’utilizzo dei mezzi pubblici (Special 20, Special45 e Special65) e si accenna a “altri strumenti che rendano sempre più agevole l’utilizzo del TPL“;

EVIDENZIATO che è necessario un forte potenziamento del trasporto pubblico e collettivo per realizzare una Valle d’Aosta dotata di un robusto sistema di mobilità sostenibile, resiliente ai cambiamenti climatici e fruibile da tutta la popolazione;

SOTTOLINEATO che la percentuale di utilizzo del trasporto pubblico e collettivo è attualmente ancora a livello inadeguato e che occorre consolidare un processo di avvicinamento al TPL con un ulteriore miglioramento dell’offerta e con opportune incentivazioni;

RICHIAMATA la sperimentazione dell’abbonamento agevolato a 20 euro mensili avviata nel 2024, poi confermata nel 2025 e recentemente estesa fino al 31 dicembre 2026;

EVIDENZIATO inoltre che nell’estate 2025 sono state introdotte due nuove formule di abbonamento, lo “Special 45” e lo “Special 65”, che consentono di utilizzare oltre agli autobus anche il servizio ferroviario (con mezzi sostitutivi) entro e oltre i confini regionali;

VISTI i buoni risultati delle citate formule di agevolazioni e valutata l’opportunità di confermarle stabilmente, superando la fase sperimentale;

RITENUTO che occorra compiere un ulteriore passo per quanto riguarda i minori e i giovani che vanno indirizzati ad utilizzare i mezzi pubblici e incentivati in modo specifico prevedendo la gratuità su tutti i mezzi di trasporto pubblico fino ai 21 anni;

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

il Governo regionale a mantenere e potenziare le agevolazioni per gli utenti del trasporto pubblico:

  1. a) rendendo stabili e strutturali le attuali formule Special 20, Special 45 e Special 65 per tutti gli adulti;
  2. b) introducendo una specifica tessera nominativa per l’utilizzo gratuito dei mezzi del Tpl per giovani fino a 21 anni.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 7

 

TPL CON AUTOBUS ELETTRICI

 

PRESO ATTO che il Defr 2026-2028, nella Sezione III, cap. 1.3.3., a pag. 105 individua fra le priorità del settore trasporti il nuovo appalto per il servizio di trasporto pubblico locale;

EVIDENZIATA altresì l’affermazione del Defr secondo cui “proseguiranno le attività per la conversione verso fonti rinnovabili per il settore della mobilità con l’obiettivo di fornire, in futuro, una valida alternativa all’impiego dei combustibili fossili nel trasporto pubblico locale”;

RILEVATO che attualmente il servizio di trasporto pubblico locale con autobus è svolto pressoché totalmente utilizzando combustibili fossili;

RICORDATO che la Valle d’Aosta si è posta l’obiettivo di diventare regione fossil fuel free entro il 2040 e che l’imminente nuovo appalto per l’affidamento del servizio avrà una durata decennale, proiettando il servizio a ridosso del 2040;

SOTTOLINEATA la necessità che nel bando per il nuovo appalto sia prevista esplicitamente la progressiva conversione degli autobus verso la trazione elettrica

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

il Governo regionale ad operare affinché nel prossimo bando per l’affidamento del servizio di TPL sia individuato come criterio premiante l’utilizzo di autobus elettrici e che sia posta la clausola che nel corso dei dieci anni dell’appalto si arrivi almeno all’80% di autobus elettrici.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 8

 

APP VDA PER ESCURSIONISMO E CICLOTURISMO

 

EVIDENZIATO che nel DEFR al paragrafo 1.4.1 – Innovazione e Agenda digitale si parla di promozione del “processo di trasformazione digitale rappresentato nel modello della Montagna Digitale” e di “offerta di servizi e sviluppo di competenze digitali”;

CONSIDERATI la grande e continua crescita delle presenze di escursionisti e cicloturisti in Valle d’Aosta, anche grazie alla disponibilità di un’ampia rete sentieristica e di percorsi ciclo-escursionistici, e l’importante ruolo di volano del turismo di questa importante tendenza;

EVIDENZIATO che l’app “SENTIERI VDA”, sviluppata e aggiornata da INVA S.p.A. su incarico della Regione Valle d’Aosta in collaborazione con gli Assessorati all’Agricoltura e al Turismo, nell’ambito di un progetto europeo Interreg, secondo il parere di professionisti della montagna ma anche e soprattutto di molti appassionati, risulta troppo tecnica, di non facile fruibilità e piuttosto “vecchia” come concezione e come veste grafica;

VISTO il notevole incremento nell’utilizzo di tali applicazioni per la programmazione e la realizzazione di percorsi lungo i sentieri e le strade delle nostre montagne e per la loro funzione correlata alla sicurezza degli utilizzatori nei loro percorsi;

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

l’Assessore agli Affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili e l’Assessore al Turismo, Sport e Commercio a incaricare le proprie strutture a progettare e un’applicazione digitale innovativa e accessibile, in linea con i più diffusi standard di usabilità, rivolta a escursionisti, cicloturisti e appassionati di montagna, che integri mappe e percorsi, informazioni escursionistiche e cicloturistiche, contenuti culturali e funzionalità di sicurezza.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 9

 

ZAINO IN SPALLA!

 

PRESO ATTO che nel Defr 2026-2028, a più riprese e in più capitoli, si pone l’accento sull’importanza di valorizzare la media montagna attraverso la promozione degli aspetti ambientali e paesaggistici, storico-culturali, enogastronomici ecc;

EVIDENZIATO che nell’ambito delle audizioni sulla manovra finanziaria è stata evidenziata da parte dell’Assessore competente la volontà di implementare le attività legate al settore delle politiche giovanili e della valorizzazione delle aree montane;

PRESO ATTO che nel Defr, Sezione III, nella descrizione dell’Obiettivo “Sviluppo e valorizzazione delle aree montane“, a pag. 122, si ricordano le iniziative del 2025 legate alle azioni di comunicazione e sensibilizzazione che, verosimilmente, saranno riproposte, in forme diverse, anche in futuro;

RILEVATO che nel programma di legislatura, per cui il Defr costituisce lo strumento della declinazione delle linee politiche per ogni triennio, nella parte riservata al turismo si pone l’accento sulla “valorizzazione dell’intera rete sentieristica presente nella nostra regione“, nonchédelle guide escursionistiche e naturalistiche“, elementi che si riscontrano in effetti anche nel testo del Defr;

PRESO ATTO che nel programma sopracitato nella parte riservata alle politiche educative è riportato “Le système scolaire-éducatif doit être de plus en plus caractérisé par des éléments permettant de valoriser les spécificités et les spécialisations présentes sur le territoire en matière d’art, d’agriculture, de tourisme et de sport…”;

EVIDENZIATO che sia nel Defr sia nel Programma di legislatura citato ci si propone di promuovere la destagionalizzazione di varie attività;

RICORDATI gli importanti investimenti regionali nella realizzazione e promozione della rete escursionistica, in particolare del Cammino Balteo, della via Francigena e dei sentieri nei vari comuni valdostani;

RILEVATO che i bambini, i ragazzi e più in generale molti giovani valdostani non sembrano praticare in modo significativo l’escursionismo nel loro tempo libero o nell’ambito della pratica sportiva, pur vivendo in una regione montana in cui il camminare dovrebbe essere una attività “naturale” e riconosciuta come consueta;

RITENUTO importante promuovere l’escursionismo fra i giovani, in quanto attività che concorre al benessere fisico e psicologico degli individui, che favorisce la socializzazione e la conoscenza del territorio di appartenenza, dai costi contenuti e comunque maggiormente sostenibili rispetto ad altre pratiche sportive non economicamente accessibili a tutti

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

gli Assessori competenti, con l’ausilio delle strutture dei vari dipartimenti, a elaborare entro fine agosto 2026, o comunque prima del prossimo anno scolastico, un articolato progetto di promozione dell’escursionismo nella media montagna da rivolgere alle Istituzioni di ogni ordine e grado della nostra Regione, finalizzato a favorire nella popolazione giovanile la conoscenza del territorio nei suoi aspetti ambientali, paesaggistici, storico-culturali, nonché la pratica di una attività sportiva tipica di una regione di montagna, dal riconosciuto valore educativo e formativo.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 10

 

CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA

 

EVIDENZIATO che il Defr 2026-2028 nella Sezione III, cap. 1.5.2., a pag. 131, afferma “Si rende necessario ottimizzare le importanti risorse assegnate alle scuole dal PNRR e da altri fondi statali ed europei per contrastare la dispersione scolastica, attraverso percorsi di mentoring e di orientamento volti a potenziare le competenze di base degli studenti, e per creare ambienti di apprendimento innovativi e stimolanti, con il coinvolgimento delle famiglie e del territorio“;

PRESO ATTO dei dati sulla dispersione scolastica nella nostra regione, che si attestano sul 10,4% per l’anno 2023, in miglioramento rispetto all’anno precedente, ma ancora alti rispetto alla media nazionale e soprattutto europea;

CONSIDERATO che il fenomeno della dispersione in Valle d’Aosta assume la duplice forma della dispersione scolastica, intesa come allontanamento dall’istruzione senza aver conseguito un titolo entro i 24 anni, e della dispersione implicita, ovvero l’ottenimento di un diploma con livelli di competenza inadeguati;

RILEVATO che il problema deve essere affrontato a partire dalla scuola secondaria di primo grado, sia attraverso opportuni percorsi di orientamento più strutturati ed efficaci sia mediante percorsi di sostegno allo studio e aiuto nei compiti gestiti anche a livello territoriale, con una attenzione supplementare agli alunni residenti nelle vallate laterali, che spesso non hanno la possibilità di poter frequentare tali attività nei loro comuni di residenza ma solo nelle biblioteche o in altre realtà del fondovalle (oratori interparrocchiali, ripetizioni private ecc.);

RICORDATA l’importanza del progetto Rete Doposcuola Lab, avviato da Fondazione Comunitaria in collaborazione con l’Amministrazione regionale, alcune amministrazioni comunali (Aymavilles, Sarre, Gignod, Charvensod, Châtillon, Saint-Vincent, Verrès e Donnas) e diversi enti del Terzo settore, rivolto a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, che ha visto per l’anno scolastico in corso l’iscrizione di 105 alunni;

RITENUTO importante prevedere un’azione più incisiva e capillare concertata tra istituzioni scolastiche di base, sovrintendenza agli studi, sistema degli enti locali, associazioni di volontariato e enti del terzo settore finalizzata a creare servizi simili a quello sopracitato di aiuto/sostegno all’apprendimento, di prevenzione e contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

l’Assessore all’Istruzione e l’Assessore alle Politiche giovanili a promuovere un tavolo di lavoro interistituzionale che coinvolga la Sovrintendenza agli studi, il Celva, le Istituzioni scolastiche del territorio, le associazioni di volontariato e gli enti del Terzo settore finalizzato a implementare il progetto Rete Doposcuola Lab sul territorio e/o ad elaborare altro progetto sperimentale di sostegno all’apprendimento e di contrasto precoce alla dispersione scolastica, rivolto in primis agli alunni residenti nei comuni più periferici.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 11

 

OSSERVATORIO REGIONALE RIFIUTI

 

EVIDENZIATO che il Defr 2026-2028 nella Sezione III, cap. 1.6.3, pag. 146, elenca le azioni previste in tema di economia circolare e rifiuti, sottolineando che “dovrà essere necessariamente data attuazione alle azioni previste nel Piano regionale per la gestione dei rifiuti (…) Particolarmente importante in tale ambito è il coinvolgimento attivo della popolazione, dei turisti e delle associazioni di categoria“;

RICORDATO che il Defr a pag 147 sottolinea che “per raggiungere gli obiettivi strategici risulta fondamentale integrare in modo sinergico il supporto tecnico e scientifico fornito dai soggetti istituzionali che affiancano gi uffici regionali nelle attività correlate alla tutela dell’ambiente e del territorio, quali la definizione delle strategie, il supporto tecnico scientifico, lo studio e il monitoraggio delle principali matrici ambientali e dell’evoluzione delle dinamiche del territorio“;

VISTO l’art. 17 della l.r  31/2007, che istituisce l’Osservatorio regionale dei rifiuti e ne definisce le funzioni;

VISTI in particolare i punti b), c), d), e), m) del comma 2 dell’articolo secondo cui l’ORR :

 

  1. b) vigila sulla riorganizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, in conformità alle disposizioni di cui alla presente legge e del Piano regionale di gestione dei rifiuti;
  2. c) vigila sulle modalità di pianificazione dei servizi a livello di subATO e sull’attuazione dei relativi piani;
  3. d) provvede alla raccolta e all’elaborazione dei dati inerenti ai flussi dei rifiuti urbani ed assimilati e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani;
  4. e) provvede al monitoraggio sui costi di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani e sulle modalità di applicazione delle relative tariffe;
  5. m) provvede alla pubblicazione, entro il 31 marzo di ogni anno, di un rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani, riportante la situazione per ogni subATO;

EVIDENZIATO che per il 2024 non è stato redatto nel corso del 2025 il rapporto previsto a norma di legge sulla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani, riportante la situazione per ogni subATO.;

APPRESO che nel 2025 l’ORR si è riunito una sola volta;

RITENUTO che l’Osservatorio, per i suoi compiti e per la sua variegata composizione, costituisce un organismo che può fornire un valido supporto alla definizione e gestione delle politiche in tema di rifiuti e economia circolare nella nostra Regione e dovrebbe partecipare ai tavoli tecnici o gruppi di lavoro che si occupano di individuare azioni e soluzioni operative per la gestione dei rifiuti urbani e speciali;

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

il Governo regionale

  • a sollecitare la pubblicazione del Rapporto sulla gestione dei rifiuti relativo all’anno 2024 da parte dell’Osservatorio regionale dei rifiuti;
  • a valorizzare il ruolo di tale Osservatorio prevedendone la presenza ai tavoli tecnici esistenti e operanti nell’ambito delle politiche legate alla gestione dei rifiuti e dell’economia circolare.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 12

LEGGE SUI CAREGIVER FAMILIARI

 

 

CONSIDERATO che nel DEFR e nel Programma di legislatura si evidenzia in più punti la necessità e la volontà di una revisione del sistema regionale dei servizi socio-assistenziali, sia per le persone con disabilità sia per le persone anziane;

EVIDENZIATO che sia i Documenti e la Normativa nazionale in materia di disabilità (Legge 227 del 2021 e Decreto 62 del 2024), che hanno recepito i principi della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, sia quelli in materia di persone anziane (Legge regionale 26/05/2025 n. 14 sull’invecchiamento attivo), riconoscono l’importanza dei caregiver e delle figure educative (professionali e non) nell’elaborazione dei progetti di vita e nel garantire il più possibile la domiciliarità delle persone;

VISTA la sentenza C-38/24 dell’11 settembre 2025, con cui la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha precisato i confini applicativi della normativa antidiscriminatoria, estendendo gli “accomodamenti ragionevoli” anche a lavoratori e lavoratrici caregiver, ovvero a coloro che, pur non presentando una disabilità personale, prestano assistenza a un familiare disabile;

PRESO ATTO che diverse Regioni (Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Toscana) hanno approvato Leggi specifiche, ad integrazione della Legge statale 104 del 1992, che riconoscono e sostengono il ruolo sociale del caregiver familiare, offrendo supporto attraverso formazione, servizi socio-sanitari e interventi economici;

RICORDATO che il Consiglio regionale della passata legislatura ha respinto la proposta di legge n. 167/24 presentata da PCP, frutto di un’ampia concertazione con famigliari e associazioni che si occupano di persone con disabilità;

EVIDENZIATO che il contesto Normativo attuale e più recente indica, con ancor maggior chiarezza di principi, ma anche e soprattutto di obbligatorietà di percorso, la necessità di una via differente da perseguire a livello normativo.

 

Il Consiglio regionale

IMPEGNA

 

il Governo regionale, nell’ambito dell’annunciata revisione generale del Welfare, del Sistema dei servizi socio-assistenziali e della legge 14 in materia di disabilità, a predisporre nel più breve tempo possibile una proposta di bozza normativa sui caregiver familiari, da esaminare e discutere in V Commissione al fine di arrivare, attraverso un nuovo percorso di ampia concertazione, alla definizione della legge regionale per la promozione e il riconoscimento di tale importante figura.

ORDINE DEL GIORNO ALLEANZA VERDI E SINISTRA – n. 13

 

POTENZIAMENTO PATRIMONIO ABITATIVO PUBBLICO

 

CONSTATATO che, come evidenziano le oltre 600 famiglie in lista d’attesa nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio di edilizia pubblica, permane in varie località della Regione, e soprattutto ad Aosta, un forte bisogno di abitazioni di edilizia residenziale pubblica;

EVIDENZIATO che, oltre alle citate 600 famiglie a basso reddito, è presente una consistente richiesta di abitazioni in affitto anche da parte di molte persone e nuclei familiari con un reddito medio-basso, ma superiore a quello che permetterebbe di accedere alle graduatorie Erp;

RILEVATO che in alcuni Comuni e in particolare ad Aosta è diventato molto difficile trovare un alloggio in affitto pluriennale anche a causa dell’utilizzo di molte abitazioni per affitti brevi;

CONSIDERATE le numerose richieste di contributi all’affitto (2.696 domande nel 2024), che dimostrano le concrete difficoltà delle famiglie a sostenere le spese per la locazione di un alloggio da privati proprietari;

CONSTATATO che gli interventi di edilizia residenziale pubblica indicati nel Defr 2026-2028 al cap. 1.7 e previsti da molti anni appaiono insufficienti a rispondere alle esigenze sopra elencate;

 

Il Consiglio regionale

 

IMPEGNA

 

ad elaborare, in accordo con l’Arer, il Comune di Aosta ed il Celva, un Piano pluriennale di potenziamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e di portarlo all’approvazione del Consiglio regionale entro il primo semestre 2026.